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I 10 superpoteri dei nonni

I nonni hanno i superpoteri, ne siamo convinti! Li abbiamo visti affrontare con immensa pazienza la fila alla posta, tradurre gli assurdi geroglifici della lista della spesa della mamma, far apparire come per magia monetine da dietro le nostre orecchie, rimontare senza difficoltà la catena della nostra bicicletta, staccarsi un dito senza nessuno sforzo per poi ritrovarlo attaccato un secondo dopo. Insomma, i nostri nonni sono i supereroi che abbiamo sempre accanto. Per questo in occasione della festa dei nonni abbiamo voluto celebrarli con la lista dei 10 superpoteri di chi è naturale, contadino e genuino da sempre!

La festa dei nonni, l’origine

Sai chi ha inventato la festa dei nonni? Tale Marian Mcquade nel lontano 1978, nonna americana di oltre quaranta nipoti, chi meglio di lei! Dopo gli Stati Uniti anche nel resto del mondo ha cominciato a dilagare l’usanza di dedicare un giorno ben preciso per festeggiare i nonni. In Italia la festa dei nonni è diventata ufficiale dal 2005.

Ora motore dei ricordi acceso, scopriamo insieme quali sono i superpoteri dei nonni!

I 10 SUPERPOTERI DEI NONNI

1. La scorta

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Quando ti vengono a prendere a scuola è una festa! Niente pulmino rumoroso, ma la macchina di nonno o quattro passi a piedi. Ma prima di tornare a casa una tappa obbligata, non si può rientrare a casa senza che si vada a prendere quell’enorme gelato nella tua gelateria preferita, dove tu non capirai come riescono a far a stare in equilibrio tutte quelle palline ma intanto non ci riesci e puntualmente ti cade sul tuo grembiule pulito. Ora chi la sente la mamma quando rientri? Meno male che c’è nonno che ti copre, se no a che serve la scorta?

2. Masterchef

2. Masterchef

La domenica a casa della nonna non c’è storia per mamma. La cucina di nonna non si può superare. Durante gli anni ti troverai a fare il Cracco della situazione. Una sfida di fettine panate, torte alle mele e lasagne che non avrà fine. Nonne e mamma le sfidanti, tu e i tuoi fratelli unici giudici insindacabili, una disfatta su quasi tutta la linea. Povera mamma!

3. La Treccani

Tragedia! È l’ultimo compito che hai e poi sei libero di andare a giocare. Ma come si chiamava quel condottiero in quella battaglia?? Non si può! Non finirò mai! Ed eccolo lì, seduto sulla sua poltrona che inforca gli occhialetti mentre legge il quotidiano, abbiamo la soluzione a pochi metri da noi! “Nonno ti ricordi la battaglia…?” Lui si alza tutto sorridente si avvicina e comincia a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno. Una mezz’ora e hai finito!!

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4. Macchina del tempo

Quando i nonni cominciano a raccontare di quando erano giovani, ci fanno viaggiare attraverso mondi lontani. Ci riportano indietro nel tempo ricordando un tempo nel quale c’era una guerra, una liberazione rocambolesca, famiglie con tanti figli, insomma un’avventura all’Indiana Jones. Mondi dove non esisteva la televisione come la conosciamo noi, dove tutto si faceva a mano senza dover ricorrere agli elettrodomestici moderni. Ai nostri occhi vera fantascienza!

5. Mastro Lindo

Non è possibile! La maglietta preferita si è macchiata in gita e mamma ha provato a lavarla ma ha detto che non è riuscita a togliere la macchia, ora posso metterla solo per casa, ormai è rovinata. È allora che appare! Un Mastro Lindo che ha le sembianze di nonna e che, con un colpo di borotalco, farina, bicarbonato di sodio, fa tornare come nuova la maglietta. Che mito!

6. L'avvocato

Eccoci tornati tardi l’ennesima volta durante quel mese, lo sappiamo perfettamente che, appena metteremo piede in casa, ci ritroveremo davanti al plotone d’esecuzione formato da mamma e papà. Ultimo desiderio, chiamiamo nonno! Gliel’ha insegnato lui a Perry Mason come si conduce un’arringa, sicuramente riuscirà a farcela passare liscia. Ha ottime argomentazioni, la migliore “non ti ricordi quanto mi hai fatto penare tu da piccolo, eri un vero diavolo!”. 1-0 per noi!

7. All You Can Eat

È una settimana che stiamo a dieta per provare a togliere quei 7-8 chili presi negli ultimi mesi. È stata un’impresa titanica resistere al dolcetto che ci chiamava dal frigo ogni volta che prendevamo le verdure da fare al vapore. Ma siamo fieri di noi! Abbiamo perso ben 2 etti facendo la fame! Vabbè oggi è domenica e andiamo dalla nonna. Un giorno senza restrizioni ci stà! “Amore della nonna come ti vedo sciupato!”, ecco non abbiamo più scampo! Nonna ha preparato un pranzo che da solo basterebbe a risolvere la fame del mondo e a casa della nonna frasi del tipo “Mi sento pieno”, “Non ho più fame”, “Ne prendo giusto un assaggio” sono irrimediabilmente bannate. Possiamo dire qualsiasi cosa, ma il piatto verrà riempito fino a quando tutte le portate saranno servite, mangiate, riservite e rimangiate! Alla fine della giornata torniamo a casa sazi come non lo eravamo dal natale dell’88.

8. Serata Libera

Un superpotere i nonni ce l’hanno anche per i loro figli! Hai da poco un bambino, dormire una notte per intero non sai più nemmeno cosa vuol dire, provi a schiacciare un pisolino solo quando tuo figlio dorme, il lettone ormai è quasi sempre diviso in 3 (90% della superficie praticabile per mamma e figlio, 10% per il papà), uh il ruttino, guarda un dentino… e passa un anno senza che te ne sia accorto e ti ricordi che all’ultima cena da soli te e lui c’era ancora la lira! Allora eccoli che i nonni arrivano e ti regalano un po’ di riposo, una cenetta fuori, una passeggiata in tranquillità, una notte soli soletti. Test scientifici dimostrano che è questa la sera in cui hai concepito il secondo figlio, ma questo è un altro discorso!

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9. Spacciatore

I narcotrafficanti sono dei pivelli, i bagarini allo stadio dei principianti, i borseggiatori in metro novellini! Quando vai a trovare i nonni, qualche spiccio ci scappa sempre. E la tecnica è infallibile: ti salutano e abbracciano calorosamente, ma con una mossa alla Houdini fanno scivolare soldi e caramelle nelle nostre tasche, così mamma e papà non si accorgono di niente. Nonni’s got a talent!

10. Babbo Natale Ad Honorem

Lo avevamo sempre sospettato e ne abbiamo avuto la conferma quell’anno che ci siamo nascosti in un angolo buio del salone la notte di Natale. Lo abbiamo visto era proprio lui, vestito di rosso e con la barba bianca, il sacco sulle spalle. Babbo Natale è nostro nonno sotto copertura! Ecco spiegato perché ci fa regali tutto l’anno, perché d’inverno adora la cioccolata calda e i biscotti alla cannella! Ssshhhh! Manteniamo il segreto!

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