Vita contadina

Istruzioni illustrate per seminare ravanelli

Una piccola pallina dai superpoteri!

Hai presente quelle belle fettine bianche dal bordo rosso che decorano le insalate e le dando quel tocco sofisticato che fa tanto fico? Quelli sono ravanelli o rapanelli come si preferisce.
Queste piccole palline tonde racchiudono tante proprietà insospettate.
Sei a dieta e ti sei stufata delle solite carote per i tuoi spuntini da raptus di fame? I ravanelli sono perfetti e se ti piace un sapore meno dolce, un po terroso e vagamente piccante sono perfetti per chiudere il “buco”, tanto più che sono diuretici e ricchi di acqua e fibre, una mano santa contro la cellulite e poi sono ricchi di vitamina B e C, potassio, fosforo, calcio e ferro. Non ti basta? Perfetto allora ti svelo che bevendo il succo si può attenuare la tosse, aiuta i disturbi intestinali e anche le future mamme possono ricavare benefici dai suoi folati, che parolaccia è? Sono antichi parenti dell’acido folico.
In fine non ci crederai ma ti assicuro che è vero! Strofinane una fettina sulla puntura di quei fastidiosi insetti estivi e vedrai che in poco tempo sparirà il prurito!

Primo passo: Periodo e terreno

Ora che abbiamo chiarito quanto sarebbe fantastico mangiare ravanelli, proviamo a farli crescere nel nostro orto!
Non hai nessuna scusa! Il periodo perfetto parte dalla primissima primavera fino a termine estate, nei climi più caldi si può arrivare anche ad autunno, invece se il clima è troppo rigido si dovrà aspettare un pò per iniziare.
Il terreno adatto deve avere una composizione morbida e sciolta, perfetto sarebbe se fosse calcareo, ma non si può avere tutto dalla vita. Se hai un terreno un po compatto puoi aggiungere, un mese prima della semina, della sabbia, attento non devi far diventare una spiaggia il tuo orto, ne basterà qualche secchiello! (per rimanere in tema!)

Primo passo BIS: Periodo e vaso

Ovviamente per il periodo ti rifarai a cosa ti ho detto sopra, ma se invece di avere un orto li vuoi seminare in vaso non c’è alcun problema! Preparare la terra sarà ancora più facile! Del terriccio da vivaio e un po’ di stallatico, ricorda una piccola paletta di sabbia e via! Per il vaso scegline uno che sia abbastanza profondo e largo in modo da far stare comode le tue piantine!

Secondo passo: La semina

Il terreno è pronto! Ben sciolto e in attesa dei semi! Non abbiamo bisogno di far crescere piantine nei terrai, ma possiamo seminare direttamente in terra, cercando di non farli stare troppo vicini. Una distanza tra loro di 5 cm tra le piantine e su file distanti una ventina di cm tra loro. Se vuoi fare più velocemente puoi anche spargerli sul terreno ad 1 cm di profondità, ma poi dopo due settimane devi diradare le piantine altrimenti saranno troppo appiccicate e i poveri ravanelli non avranno lo spazio per crescere!

Terzo passo: Concimazione

I ravanelli non hanno bisogno di particolari concimazioni quindi mi raccomando non concimare a dismisura, altrimenti avrai delle piante con bellissime foglie ma niente ravanelli!

Quarto passo: Irrigare

Attenzione! I ravanelli hanno bisogno di essere innaffiati con una certa regolarità, non devi esagerare altrimenti non crescerà la radice che è quello che invece noi vogliamo ma neanche troppo poco perché il ravanello diventerà più duro e piccante!

come-piantare-ravanelli

Quinto passo: Manutenzione del terreno

Durante la crescita dei nostri piccoli ravanelli dovrai cercare di mantenere il terreno morbido e arieggiato. Una piccola zappatura delicata, quindi non andarci con tutta la forza come se stessi cercando il petrolio! Smuovere un poco la terra andrà più che bene e soprattutto non traumatizzare le piantine che le spaventi!

Sesto passo: Ospiti indesiderati

Purtroppo, nonostante le starai guardando ogni istante, le tue piantine sono in pericolo costante. Un attacco di qualche insetto potrebbe superare la tua costante vigilanza e mandare in fumo i tuoi sforzi. I nemici giurati dei ravanelli sono le grillotalpa, nottue, afidi e le pulci di terra che bucano le foglie e nei casi peggiori far sparire ogni speranza. Nel caso sfortunato che qualcuno di questi piccoli invasori si faccia avanti a rivendicare le tue piantine corri dal vivaio più vicino e prendi una soluzione di piretro che è consentito anche nelle coltivazioni Bio, quindi non corri rischi di contaminarle!

Settimo passo: La raccolta

Se hai passato l’ultimo mese a vigilare sui tuoi ravanelli e hai superato indenne ogni problema, è arrivato il momento che più aspettavi. La raccolta!
I ravanelli, per tua fortuna hanno un ciclo molto corto e quattro o cinque settimane sono sufficienti per avere la tua ricompensa. Delicatamente afferra il ciuffetto verde che spunta dal terreno e lentamente ma con decisione tira la piantina e se tutto sarà andato per il meglio, eccolo lì, il tuo bel ravanello rosso e paffuto!

Ottavo passo: Si mangia!

Complimenti! Ora ti meriti di assaporare i tuoi ravanelli con il condimento migliore che ci possa essere, la soddisfazione di averli coltivato con le tue mani! Pronto a preparare la tua insalata sofisticata con rotelle di ravanello? O un pinzimonio colorato? Hai l’estrattrice? Che ne dici di un succo di ravanello diuretico e depurativo!

Consiglio WOW

Ora ti ritrovi una bella quantità di ravanelli e non sai che cosa farci? Vuoi stupire i tuoi cari o preparare un piatto diverso dal solito? Cuocili al forno come faresti con le patate, saranno un ottimo contorno, oppure taglia le fantastiche fettine sofisticate e mettile nelle uova di una frittata. Non ti basta? Vuoi che la tua soddisfazione perduri ancora per mesi, così da poterti vantare delle tue innate doti di agricoltore? Preparaci la composta e allora si che stupirai tutti e potrai vantarti ancora per mesi!

Una curiosità

Sai che il famoso Daikon giapponese, quello che Licia e Marrabbio mettevano nelle loro zuppe, altro non è che una varietà di ravanello gigante e bianco, e che può arrivare a pesare oltre i 4 chili?

Un piccolo avviso

Lo so che hai faticato tanto e che vuoi goderti la ricompensa ai tuoi sforzi ma devi sapere che i ravanelli hanno grandi proprietà benefiche per l’intestino, ma non sono il massimo se hai problemi di calcoli, gastrite e colon irritabile, quindi stai attento e non esagerare!

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